Un esempio di attivismo: il “Comitato di tutela del mare e del territorio”

Il Comitato è un gruppo ambientale con finalità della tutela e il miglioramento dell’ambiente di tutta la costiera, sotto la spinta della partecipazione attiva dei cittadini.

 Motivati dalla volontà di salvaguardare il litorale domizio, in particolar modo Baia Domizia,  un gruppo di cittadini decide di dar vita ad un comitato in cui l’unione, la cooperazione, la condivisione e la necessità di far rinascere un territorio “trascurato”, che era il fiore all’occhiello delle nostre coste, li rende attori attivi e portatori di speranza. Farsi portavoce delle problematiche ambientali di un territorio che potrebbe essere la culla del turismo per la presenza di spiagge chilometriche, immensa distesa di mare che “apparentemente” risulta essere balneabile, potrebbe far emergere quel senso civico che è presente in molti cittadini al fine di unirsi e alzare la voce per avere la giusta attenzione su una questione di estrema rilevanza: il mare e le sue bellezze.

Baia Domizia,  una ex “perla” dimenticata.

 Fino a pochi anni fa Baia Domizia era una fiorente località turistica, una vera “cittadella delle vacanze”, elegante e raffinata, sviluppatasi parallelamente al litorale, quasi mimetizzata nel verde di una pineta resinosa e balsamica. 

E’ stata ed è attualmente una meta da scegliere per una vacanza tranquilla tra mare, arte, storia, prodotti e cibo squisiti, vino eccellente. Baia Domizia ha ampie e larghe spiagge di origine vulcanica con dune e ampi tratti di spiaggia libera, strutture ricettive, stabilimenti balneari modernissimi e attrezzati, locali per tutte le età, servizi e intrattenimento per bambini. Estese e incantevoli pinete si distendono lungo la riva sabbiosa. Attualmente la località è una frazione suddivisa fra i Comuni di Sessa Aurunca e di Cellole, ma originariamente era una frazione compresa interamente nel Comune di Sessa Aurunca. Questa suddivisione ha iniziato a creare, nel tempo , una serie di problematiche per cui si è resa necessaria la fondazione del Comitato. Si è sentita la viva necessità di alzare la voce per far emergere situazioni di invivibilità legate al territorio. Un primo problema è indubbiamente legato al mare “vittima” di sversamenti illeciti che danneggiano tutto l’ambiente e di conseguenza fanno scappare i tanti turisti che preferiscono Baia come meta delle  loro vacanze.

Diamo voce ai fondatori del Comitato.

Come nasce l’idea del comitato e quali sono i punti principali trattati?

 L’idea nasce dalla necessità di entrare in contatto con le istituzioni competenti che da tempo trascurano le problematiche di Baia Domizia spesso abbandonata a se stessa soprattutto nei periodi estivi di maggiore affluenza. Il mare in primis è l’argomento centrale del Comitato che cerca sempre di denunciare e sollecitare i controlli su tutto il litorale. Poi c’è la necessità di far rispettare regole di vivibilità civile ai tanti pendolari che spesso si impadroniscono delle spiagge libere lasciandole in condizioni indecenti. C’è bisogno di sollecitare la diffusione del turismo per poter far rinascere questa zona ricca ma trascurata. Ci siamo sempre domandati come mai un litorale come il nostro non decolla come quello romagnolo, consapevoli che non manca certo la materia prima per essere cosi fluente.

Quali risultati si aspettano di raggiungere i membri attivi del Comitato?

Ci aspettiamo di essere ascoltati per ridare a questo territorio l’attenzione che merita. Ci aspettiamo di riuscire a tutelare la ricchezza più grande: Il mare! Maltrattato e trascurato dalle istituzioni. La nostra speranza è quella di essere ascoltati per far capire a tutti che il mare e le sue bellezze meritano di essere tutelati per ciò che possono offrirci.

#noivogliamounasperanza.

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